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giovedì 30 aprile 2015

Quando la competenza stupisce anche il giornalista


Antonella Laricchia - candidata 5 stelle per la Puglia : quando la competenza stupisce anche il giornalista...


Invitare gli studenti a EXPO per farli mangiare da McDonald's? NO, GRAZIE!!


Invitare gli studenti a EXPO per farli mangiare da McDonald's? NO, GRAZIE!!
Un Assessorato regionale all’Istruzione promuove visite studentesche a Expo 2015 offrendo il cinquanta per cento di sconto da McDonald’s. Fantascienza?
Macché. In Lombardia l’Assessore Valentina Aprea ha invitato le scuole di ogni ordine e grado a Expo e offre agevolazioni per il pranzo dei giovani: “McDonald’s: per il solo mese di Maggio offrirà una soluzione ristorativa scontata. Per i più piccini che tipicamente mangiano l’Happy Meal, sarà offerto gratuitamente il gelato (o equivalente). Per i più grandi, il menu sarà scontato del 50%.”.
Per il M5S Lombardia l’iniziativa è inammissibile ed è pronta una mozione urgente che chiedeil ritiro immediato della convenzione: Expo e la Regione Lombardia non possono pretendere di nutrire il pianeta, e i nostri figli, da McDonald’s.
Per Silvana Carcano, portavoce del Movimento 5 Stelle della Lombardia, “è inammissibile che l’Assessorato regionale all’Istruzione, per massimizzare la presenza di studenti lombardi  a Expo, offra alle scuole sconti per hamburger, salse e patatine fritte. Un’istituzione al pari di una buona madre o un buon padre di famiglia deve preoccuparsi che i propri figli adottino uno stile di alimentazione sano ed equilibrato e non può in nessun modo favorire multinazionali del junk food.
La Carta di Milano, presentata solo ieri, sul cibo e le nuove generazioni è molto chiara: “una corretta educazione alimentare, a partire dall’infanzia, è fondamentale per uno stile di vita sano e una migliore qualità della vita; Ci impegniamo a promuovere l’educazione alimentare e ambientale in ambito familiare per una crescita consapevole delle nuove generazioni”. E aggiunge: “Chiediamo alle istituzioni di sostenere e diffondere la cultura della sana alimentazione come strumento di salute globale”. Maroni, sempre ieri, ha dichiarato: “Regione Lombardia mira ad assicurare l’accesso al cibo sano e nutriente”.
“Evidentemente l’Assessore Aprea, che può andare a titolo personale da McDonald’s quando le pare e piace, – continua la portavoce – non condivide i valori della Carta di Milano, ignora il Maroni pensiero e all’eccellenza della dieta mediterranea preferisce il fast food e gli emblemi della globalizzazione”.
“Abbiamo depositato una mozione urgente, che auspichiamo sia discussa nel corso del prossimo consiglio regionale utile, perché l’Assessore ritiri immediatamente quella che è a tutti gli effetti una sponsorizzazione istituzionale a McDonald’s e perché l’assessorato orienti le scuole lombarde a stimolare la diffusione di una cultura della sana educazione alimentare. Ci auguriamo che le scuole non si facciano attrarre dalle lusinghe di una convenzione che fa carta straccia dei principi della sana alimentazione”, conclude Carcano.

mercoledì 29 aprile 2015

Valeria Ciarambino (M5S) Coffee break - dignità ai campani


Alle piccole e medie imprese e alle start up destineremo gran parte del nostro stipendio, come già fanno i parlamentari del Movimento.Vogliamo contribuire alla rinascita di questa terra restituendo ai campani e alla Campania la dignità che ci hanno rubato. E lo faremo insieme, come comunità con tutti i cittadini onesti della nostra regione.



martedì 28 aprile 2015

Fabiana Dadone (M5S) Se gli italiani sapessero, vi trascinerebbero fuori a pedate!


La Boschi ha posto la questione di fiducia sulla legge elettorale. Un atto di una gravità inaudita. Le regole della democrazia vengono decise in questo modo senza dare la possibilità al Parlamento di discutere neanche un emendamento. 
Questo governo fa schifo 
ed è bene che cada il prima possibile. Gli elettori e i parlamentari del PD devono per forza attribuirsi delle responsabilità. Chiedo a voi che votate Pd un atto di lucidità e vi chiedo di comprendere che 
il vostro partito non ha più niente a che fare con la sinistra e nemmeno con un centro sinistra
Questo partito sviluppa solo autoritarismo e provvedimenti che fanno il bene di pochi "amici" a discapito delle collettività. 
Ribellarsi è davvero il minimo



Camerieri per un giorno: così si finanzia il movimento 5 stelle.


Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico e tanti altri parlamentari del Movimento 5 Stelle finanziano la campagna elettorale della Ciarambino alla regione campania, ma anche e soprattutto per la riaffermazione del Made in Italy messo in secondo piano da renzie all'expo finanziato da merdonald, servendo la pizza ai tavoli. 
Scene di una politica diversa...... al servizio del cittadino appunto.


L'evento storico di finanziamento della nostra campagna elettorale per le regionali in Campania. Per noi la politica è servizio e comunità! Ieri è stata una serata straordinaria: un evento organizzato dal lavoro volontario degli attivisti, migliaia di cittadini venuti a sostenerci, che nonostante la pioggia hanno atteso con gioia e ci hanno persino ringraziato, 20 parlamentari che per tutta la serata hanno lavoarato sodo, sempre col sorriso sulle labbra, un'esperienza di comunità, di festa, per finanziarci la campagna elettorale. Un giornalista mi ha chiesto se non fosse un evento populista... se populismo vuol dire stare insieme condividendo un sogno, rinunciare a 42 milioni di euro di rimborsi elettorali e non toccare un euro di soldi pubblici per finanziarsi la campagna elettorale, rimanere persone normali e semplici, pur essendo parlamentari, persone che sanno sorridere e stare con gli altri divertendosi e mettendosi a disposizione, dare valore e risalto alle nostre straordinarie eccellenze agroalimentari, provare ripugnanza per le cene elettorali esclusive da 1000 euro, bè allora viva il populismo! Dopo ieri sera sono ancora più forte e convinta che la strada per riprenderci la nostra terra e il nostro Paese sia questa: ricostruire la comunità dei cittadini, rimboccarsi insieme le maniche, ripartire dal basso, dal territorio, dal fare squadra, ripartire dall'onestà, dalla semplicità, restituire speranza e fiducia alla nostra gente. Tantissimi ieri mi hanno detto: "Siete la nostra speranza". Non fermiamoci, non perdiamo un solo istante, andiamo a parlare con chi ha perso la fiducia, con chi crede che siamo tutti uguali. Diamoci da fare tutti. Abbiamo una grandissima opportunità. Il momento è ADESSO!

Chi non è potuto esserci e vuole sostenere il nostro progetto, può fare una donazione su http://wp.me/P5XPYK-6H

lunedì 27 aprile 2015

QUANDO L'ITALIA FA L' EXPO - di Andrea Tosatto



Già in Italia non c'è da fidarsi di un'opera collaudata, figuriamoci di opere infiltrate dalla malavita, eseguite in fretta e furia e con un'autocertificazione di idoneità! Col piffero che ci metto....




Prenotazione bus x Perugia /Assisi (partenze da Milano )


Pullman da Milano per Perugia 9 Maggio - Marcia #RedditoDiCittadinanza -

ANDATA (orari indicativi)
PARTENZA da Milano Nord:  ore 5.15
PARTENZA da Milano Sud:  ore 5.45
ARRIVO a Perugia: verso le 11.30
RITORNO:
PARTENZA da Assisi in serata


COSTO DEL BIGLIETTO: 38 eur

ALTRE INFO E RICHIESTE SU QUESTO LINK 
EVENTO FB: FACEBOOK

LA VERITA' SULLA CRISI italiana, DETTA DA UN TG LOCALE


Le 7 paure infondate sull'uscita dall'euro
1) Mutuo
I mutui verranno convertiti nella nuova valuta il giorno di uscita dall'euro, per chi ha il tasso variabile questo rimarrà comunque legato all'euribor e quindi stabile.Sul fronte dei mutui gli italiani ne beneficeranno.
2) Inflazione
Se pensiamo che i beni (casa, macchina, telefono) che vogliamo comprare scenderanno di prezzo non spendiamo e l'economia si ferma. Questo è quello che succede oggi con la deflazione. Un po' di inflazione è quindi necessaria a far girare l'economia. Dall'altro lato non deve essere troppo alta per non svalutare la nostra capacità di spesa. Questo non succederà perchè i prodotti italiani diventeranno più competitivi rispetto agli esteri e i prodotti che siamo obbligati a importare dall'estero (es. petrolio) hanno un impatto limitato sul prezzo finale (es. nell'ultimo anno l'euro si è svalutato di circa il 25% sul dollaro, ma le accise alte sulla benzina non hanno fatto vedere la differenza).

3) Conto corrente
Il conto corrente in euro verrà convertito nella nuova valuta. Ma come oggi uno può tenere conti in valute diverse nel suo conto in banca, la stessa cosa potrà fare dopo l'uscita dall'euro tenendo conti in dollari, euro, sterline, franchi e nuova valuta.
4) Titoli di stato
I titoli di Stato italiani saranno convertiti per il 95% nella nuova valuta (dato che per il 95% sono emessi sotto legislazione italiana e per cui ereditano la valuta nazionale). Lo Stato li pagherà e li emetterà nella nuova valuta. Visti i bassi rendimenti e l'alto rischio già oggi i titoli di Stato italiano non sono convenienti per il cittadino italiano.
5) Passaggio dall'euro alla lira
Il cambio probabilmente sarà 1 a 1 con la nuova valuta che poi si svaluterà un po'. L'effetto sui prezzi farà si che da subito probabilmente rimarranno uguali a quelli che vediamo oggi semplicemente denominati nella nuova valuta.
6) Aumento della benzina
La benzina è un falso problema in quanto la maggior parte del suo costo (64%) è dovuta alla tassazione. Le quotazioni internazionali del greggio e il rapporto di cambio incide solo sul 26% del prezzo. Se si aggiunge che il petrolio è ai minimi storici in questo periodo non sarà sicuramente un problema l'uscita dall'euro per questo aspetto.
7) Import: aumento dei prezzi dei prodotti importati
Questo problema, che esiste in particolare sui prodotti tecnologici, può essere risolto solo investendo in innovazione dopo la distruzione di aziende come Olivetti e il ridimensionamento di Telecom Italia. L’innovazione è l’unico modo per sviluppare il Paese, non certo rimanere nell’euro.Abbiamo storicamente sempre esportato e commerciato con i Paesi più vicini a noi, ma non perchè hanno l'euro, semplicemente perchè sono più vicini e la vicinanza geografica li rende i più facili con cui commerciare da quando c'era l'Impero romano.
Al contrario le esportazioni verso l'area euro sono in continua decrescita da quando abbiamo l'euro. Solo nel 2007 erano quasi il 60%, oggi meno del 50%. Le uniche aree in crescita per le nostre esportazioni sono quelle fuori dalla zona euro come evidenziato da studi sull'export italiano: "i mercati emergenti rappresentano attualmente la quota maggiore delle esportazioni, mentre la rilevanza dell’area euro si è notevolmente ridotta"


LEGA VERGOGNA: Svelata la truffa di Radio Padania



Questa Lega è una vergogna!

Svelata la truffa di Radio Padania, ecco come ingrossano le loro tasche ai danni dei cittadini.

Ascoltate la denuncia dei nostri Roberto Fico e Riccardo Nuti


venerdì 24 aprile 2015

ALESSANDRO DI BATTISTA: In 2 anni di legislatura ho restituito 128 mila EURO!!!


C'è ancora troppa gente che non sa che TUTTI i parlamentari del M5S si tagliano lo stipendio e restituiscono molti soldi destinandoli a un fondo per le piccole e medie imprese. Vi assicuro che non è facile vedere tutto questo denaro arrivare sul tuo conto e dopo restituirlo. Ma poi pensi che non sono soldi tuoi, che appartengono a tutti i cittadini perché è INTOLLERABILE che mentre un pensionato minimo campa con 480 euro al mese un parlamentare, un rappresentante del popolo quindi, si arricchisca a dismisura. 

Per qualcuno le nostre restituzioni sono "gesti simbolici". Evidentemente costoro non sanno cosa significhi dare indietro in 2 anni di legislatura 128.870,92 euro!

Questa è la cifra che io ho restituito. 116.082,92 euro di stipendio tagliato e di diaria non spesa e 12.788 euro di indennità come Vice-Presidente di Commissione che ho deciso (e come me tutti i colleghi M5S che hanno cariche istituzionali) di non percepire. La politica è la più alta attività che un essere umano possa fare. Se la fai per arricchirti avrai conti in banca sostanziosi ma sostanziale povertà morale. A riveder le stelle!

P.S. Domani (Sabato 25) sarò in Umbria per sostenere il candidato Presidente Andrea Liberati. Vi aspetto alle 14.30 a Castiglione del Lago (lungolago area verde Pozzino) e alle 17.30 a Narni, al Palazzo Comunale.

Lunedì 27 aprile vi aspettiamo a Napoli alle 20.00 alle pizzerie Sorbillo e Rossopomodoro in Via Partenope per sostenere Valeria Ciarambino. Mentre i partiti (tutti, dalla Lega a SEL) si intascano i soldi dei rimborsi elettorali noi ci autofinanziamo così. Mettetevi comodi, la pizza ve la serviranno i parlamentari del M5S.

"Aveva ragione GRILLO", di Marco Travaglio


Per fare una sana e consapevole ricostruzione del MoVimento 5 Stelle, che si candida a pieno titolo a vincere le prossime elezioni Nazionali e nei Comuni, farà il Botto!!!


VITTORIE M5S, BENE IMPEGNO MINISTRO DOPO NOSTRA DENUNCIA

COMMISSIONE VIA: M5S, BENE IMPEGNO MINISTRO DOPO NOSTRA DENUNCIA




ROMA (AGG) - Una vittoria del M5S contro la corruzione e le tangenti. Ma ora aspettiamo i fatti: all`impegno del ministro deve seguire immediatamente la pubblicazione del bando. È il commento dei deputati della Commissione Ambiente del M5S alle parole del ministro dell`Ambiente Gian Luca Galletti. “Tra pochi giorni pubblicheremo il nuovo bando per la composizione della nuova Commissione Via in cui saranno inserite norme di incompatibilità molto stringenti": queste le parole pronunciate poco fa dal ministro e riportate dalle agenzie di stampa. Questa mattina al Senato il Movimento 5 Stelle ha presentato i risultati di un lungo lavoro di ricerca effettuato sui membri della Commissione Via nazionale: molti di loro, almeno una trentina, sono risultati avere conflitti di interesse, curricula poco chiari, interessi in aziende e in opere pubbliche che poi come membri della Commissione hanno contribuito a far decollare esprimendo pareri positivi. Un lavoro di ricerca che ha prodotto un esposto e domani sarà discussa alla Camera un`interpellanza proprio su questo. Poche ore dopo la conferenza stampa, è arrivato l`impegno del ministro. “Bene - rispondono i tre deputati che hanno lavorato all`esposto: Federica Daga, Massimo De Rosa e Alberto Zolezzi - adesso il ministro faccia presto a pubblicare il bando. I commissari sono scaduti da mesi, e le decisioni da prendere su numerose opere pubbliche in itinere sono importanti e urgenti. Questa è una vittoria contro corruzione e tangenti. Quando parliamo di aprire la scatoletta di tonno ci riferiamo proprio a questo: scoprire queste cupole di malaffare, denunciarle e contribuire così a ripristinare legalità e trasparenza”.

LE 5 TERRIBILI BUGIE CHE TI RACCONTANO SUL CIBO - VIDEO PROF BERRINO




l’industria alimentare si basa quasi interamente su una serie di menzogne vendute a buon mercato. Bastano delle foglie di lattuga che svolazzano, fresche, in una pubblicità o una famigliola felice e sorridente riunita attorno ad un pollo ben cucinato per illudere il
consumatore che quel prodotto sia del tutto naturale. Ma cosa c’è dietro? Proviamo a tracciare una linea di demarcazione tra ciò che vogliono farti credere e ciò che realmente compri. E’ necessario, soprattutto se il cibo che si acquista non ha nulla a che fare con quello dedotto nell’etichetta. Poniti qualche domanda la prossima volta che dovrai comprare…
5. IL MIELE
Le spezie esaltano il sapore degli alimenti e rendono più gustoso un pasto, in modo del tutto naturale. Questo è quanto l’industria alimentare vuol farti credere, ma la realtà è ben altra. Da anni l’Unione Europea mostra “tolleranza zero” verso la contaminazione di miele da parte di pollini ogm, vietandone la vendita senza apposita autorizzazione. Tuttavia negli ultimi 2 anni l’Italia ha triplicato l’importazione di questa prelibatezza dalla Cina, che, insieme all’Argentina, contribuisce al 55% del miele consumato nello Stivale. Cosa non torna? Che in questi due paesi il polline può essere contaminato da organismi geneticamente modificati. In questo modo decade la garanzia che il miele importato sia Ogm free. Insomma, fatta la legge, trovato l’inganno. Tenendo conto che l’Italia importa circa metà del proprio fabbisogno annuale di miele dall’estero, è più che probabile che i cittadini del Belpaese consumino miele contaminato (o per lo meno non controllato per riscontrarne eventuale presenza). Del resto basta prenderne una confezione per rendersi conto che il mercato del miele gira tutto intorno alla poca trasparenza. Gira il tuo barattolo di vetro ambrato e leggi l’etichetta: sotto tutte quelle belle e rassicuranti scritte italiche, cosa si dice riguardo la provenienza? Proprio così…
4. IL POLLO
Ti sei mai chiesto come vengono fatti quei gustosi Nuggets o le così tanto amate Cotolette di Pollo che sei abituato a sgranocchiare? E se ti dicessi che quello che mangi non e’ esattamente ciò che sei abituato a vedere nelle vetrine del macellaio? Purtroppo è così, dietro ad ogni crocchetta o cotoletta di pollo pre-confezionata si nasconde una catena di produzione degna di un film horror. Tutto ha inizio con la selezione del pulcino: subito dopo la schiusa delle uova, quasi il 50% dei neonati, ritenuto inutile per la filiera produttiva, finisce (ancora vivo) in un tritacarne, per poi essere venduto come concime per i campi, o come mangime per gli animali domestici. Al rimanente 50% spetta una sorte peggiore. I sopravvissuti vengono stipati in piccole gabbiette, grandi pressapoco come un foglio da stampante, sporche e puzzolenti. I lager sono enormi, non possiedono ricicli d’aria. La vita negli allevamenti provoca pazzie, allucinazioni ed istinti suicidi. Costretti a beccare l’unico cibo che gli viene proposto – un pastone arricchito con ormoni della crescita ed antibiotici – un pulcino diventa “pollo” in appena 36 giorni (una crescita naturale richiederebbe il quadruplo del tempo) ed ucciso il40esimo giorno dalla sua nascita. Proprio così, sembrano polli ma sono neonati. Inutile aggiungere che questo procedimento può comportare gravi rischi per la salute, negli allevamenti intensivi, i polli non hanno la possibilità di muoversi liberamente, questa limitazione fa si che gli ormoni somministrati quotidianamente non vengano “smaltiti” e rimangano nella loro carne, non è quindi difficile intuire chi sarà il “beneficiario” di tutti i pericolosi farmaci.
 
3. L’INGREDIENTE SEGRETO? IL LEGNO
A questo punto starai pensando: “Ok, adesso l’hai sparata grossa! Cosa c’entra il legno con il cibo?”. Ti spiego subito, sai cosa fanno le industrie alimentari con l’elemento principale del legno, la cellulosa? La nascondono dietro un nome fantasioso ed invitante e te la vendono come cibo! Proprio così! La cellulosa può essere utilizzata, nelle ricette delle grandi industrie alimentari, come sostituto economico dell’olio e della farina. Ecco le sigle con cui possiamo riconoscere la presenza di cellulosa e derivati tra gli ingredienti dei prodotti alimentari:Cellulosa (E460i)
Metil-cellulosa (E461)
Etilcellulosa (E 462)
Idrossi-propil-cellulosa (E 463)
Idrossi-propil-metilcellulosa (E 464)
Etilmetilcellulosa (E 465)
Carbossimetilcellulosa (E 466 )
Essi trovano impieghi come additivi nei biscotti e nei cereali “ricchi di fibre” e nei cibi più disparati: dessert, budini, salse, gelati, piatti pronti, insaccati,yogurth, low-fat products, prodotti gluten-free. La cellulosa ed i suoi derivati non sono vengono digeriti. Queste caratteristiche insieme alla capacità di essere fermentate dalla flora batterica intestinale, ha permesso l’inclusione dei derivati della cellulosa nell’elenco delle fibre alimentari, in accordo con il documento “Statement of the Scientific Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies on a request from the Commission related to dietary fibre”


2. L’OLIO”FALSO”D’OLIVA
E’ il simbolo dell’Italia sana, quella che lavora e che mangia mediterraneo. E’ la metafora delle nostre coste, ricche di uliveti e di vecchi contadini che si prodigano infaticabili nella spremitura della preziosa sostanza dorata. Ciò che in realtà c’è da sapere è che per quanto folle possa sembrare, la pirateria olio d’oliva è una delle imprese più redditizie della mafia italiana. La denuncia piove dritta dagli Stati Uniti. Sei mesi di lavoro, e in sette pagine di inchiesta fitte fitte il settimanale New Yorker denuncia l’Italia come l’Eldorado dell’olio adulterato. Un paese in cui spacciare una miscela di oli scadenti per pregiato extravergine made in Italy, è redditizio quanto il traffico di cocaina, ma con molti meno rischi. Le tesi del giornale americano sembrano confermate in parte anche dai dati ufficiali. Solo lo scorso giugno la Guardia di Finanza ha scoperto ancora in Puglia una frode da otto milioni di euro. Partite di olio tunisino, greco e spagnolo venivano vendute come extravergine italiano. E a dare una scorsa ai numeri emersi a conclusione del programma straordinario coordinato dall’ Ispettorato repressione frodi, non si tratta certo di una scoperta isolata. In soli tre mesi, da gennaio al 31 marzo, il coordinamento di Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane, Guardia Forestale ed ilNucleo antifrodi dei Carabinieri, ha consentito di effettuare controlli su 787 operatori, per un totale di 54 milioni di litri di olio di oliva ( si fa per dire ). Le irregolarità riscontrate sono state 176, vale a dire più di un operatore su cinque, i sequestri sono stati 13, per 90 mila litri di prodotto. Un risultato ottenuto grazie alla “straordinarietà” dei controlli che si sono avvalsi di esami chimici e organolettici. Spesso è stato proprio l’assaggio a segnalare un problema che altrimenti non sarebbe emerso. Le irregolarità più frequenti, manco a dirlo, sono legate alla scoperta di “prodotti stranieri spacciati per nostrani, extravergini che si sono rivelati miscele di oli di semi di pessima qualità”. I soli numeri delle importazioni di oli di semi potrebbero indurre a qualche sospetto. Secondo i dati dell’Ismea, ne importiamo all’anno circa 800mila tonellate, ma i consumi domestici si attestano intorno alle 140mila tonnellate. Dove finiscano le restanti 660mila tonnellate è impossibile saperlo, perchè la parte di oli acquistati e utilizzati dall’industria alimentare non è documentata.
1. I VALORI NUTRIZIONALI
Sicuramente avrai sentito parlare dello Yogurt che fa bene all’intestino, o dei cereali che purificano la pelle. Come non ricordarsi di quelle patatine che curano il tifo? Sappiamo benissimo che è stato debellato da secoli, ma mangiando quelle patatine comunque nessuno ha mai contratto quel tipo di malattia. E’ il celebre “procedimento per illazioni”, ovvero: si trae una conclusione plausibile da delle premesse non verificate. Un po’ come dire che leggere questo articolo protegge la terra dalla collisione con gli asteroidi. Il ragionamento che le industrie alimentari seguono è semplicissimo: se devo scegliere tra due prodotti che compro abitualmente, preferisco acquistare quello che fa bene alla salute, anche se costa un po’ di più. Questa “moda della salute alimentare”, manco a farlo apposta, è nata nel 2002 negli USA quando molti anonimi alimenti di uso corrente guadagnarono improvvisamente dei superpoteri. La tecnica si chiama Qualified health claims (indicazioni autorizzate sulla salute), un termine vuoto che consiste essenzialmente in un potenziamento delle campagne di marketing dei prodotti. E così, da un giorno all’altro, un bicchiere di coca-cola fa bene alla salute.
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

martedì 21 aprile 2015

PARADISI ROMANI O FISCALI??! Oltre 2500 imprese nella Capitale avevano stabilito la propria sede legale in indirizzi virtuali

PARADISI ROMANI O FISCALI??! Oltre 2500 imprese nella Capitale avevano stabilito la propria sede legale in indirizzi virtuali


VIA MODESTA VALENTI..... NOT FOUND!!
Massimo Enrico Baroni portavoce M5S alla Camera dei Deputati
L'ultima inchiesta assurda di Report sui Paradisi Romani!
Per anni oltre 2500 imprese nella Capitale avevano stabilito la propria sede legale in indirizzi virtuali, istituiti nel 2002 dal Comune di Roma solamente per consentire a persone senza fissa dimora di avere documenti d’identità e assistenza sanitaria. Qui sono finite invece anche aziende attive nel settore del commercio, delle attività produttive e migliaia di amministratori di società, che di fatto si sono resi irreperibili, sfuggendo ad ogni controllo.



#PD Povera Democrazia



Sorial Girgis Giorgio

#PD Povera Democrazia

L'avevamo denunciato ed è successo: 10 deputati PD cacciati e #sostituiti?.

In tv negano tutto ma li abbiamo beccati!

Che il Governo la democrazia l'avesse tumulata da tempo era chiaro ma è ancor più triste ascoltarli mentire davanti agli italiani.

Era stato proprio il vice capogruppo alla Camera del PD, nei giorni scorsi a minacciare i parlamentari del suo stesso gruppo. Qualora non si fossero allineati con il voto richiesto dal premier, sarebbero stati cacciati dalla commissione Affari Istituzionali.

Avevo denunciato tutto in diretta TV martedì scorso a linea notte e oggi si è tutto verificato.

10 deputati vengono buttati fuori dalla commissione sostituiti da soldatini più ubbidienti.

Non è certo finita qui, perché il Pd ancora minaccia tutto il parlamento con il voto di fiducia, un precedente solo di Mussolini!

Dopo il passaggio in aula l'unico garante della democrazia sarà il presidente Mattarella, firmerà una legge elettorale viziata da tutto ciò?



lunedì 20 aprile 2015

Vicenda Whirpool, Di Maio: 'Mi sono rotto le scatole. Penali a chi non rispetta accordi'



Lo Stato non sta facendo nulla per gli operai di Whirlpool. E' quanto affermato da Luigi Di Maio ai microfoni di Rainews a Caserta: "C'è un accordo sottoscritto dal governo italiano e da una grande multinazionale che si impegnava a tutelare e a salvaguardare alcuni posti di lavoro: questo accordo non si sta rispettando. Che cosa significa questo? Significa che alla fine il governo, che aveva firmato un impegno, non è più credibile agli occhi di queste persone". Queste persone, ha aggiunto il deputato del M5S, "hanno perso le speranze nei confronti della politica in generale, perché loro avevano la sicurezza di un accordo firmato dal governo che non si sta rispettando". Di Maio ha affermato la necessità di imporre penali alle aziende che non rispettano gli accordi: "Mi sono rotto le scatole di vedere ogni sei mesi operai che si ribellano perché davanti al governo le aziende avevano detto una cosa, e poi si prendono gioco del governo. È anche vero che ormai chi viene a fare gli accordi si siede ad un tavolo, sa che l'anno dopo si ritrova un altro presidente del Consiglio, magari non eletto dal popolo, e quindi se ne frega altamente si riversa sempre sulle condizioni dei lavoratori". 


CASERTA: WHIRLPOOL, LETTERA-APPELLO DI UNA BIMBA, PAPÀ NON GIOCA PIÙ. COMMOZIONE AI CANCELLI

«Da giovedì – dice Maria Rita, 8 anni, figlia di un addetto dello stabilimento – il mio papà è cambiato; non esce più di casa e non gioca più con noi. Poi ieri ha caricato in auto me le mie quattro sorelle e ci ha portato qui. Gli ho detto: ‘papà, ma questo non è il tuo lavoro, qui c’è solo tanta confusione. Prima dicevi che facevi le lavatrici, poi i frigoriferi e poi i piani cottura. Cosa devo rispondere ai miei amici quando mi chiedono tuo padre cosa fa?’ Lui mi ha risposto: ‘Maria Rita non lo sò». A queste parole la commozione è generale davanti ai cancelli cancelli. Maria Rita dal piccolo palco allestito dai manifestanti legge la sua lettera-appello; addosso una maglietta bianca con la scritta «Chi penserà a noi domani?». Maria Rita non è sola, sono decine i lavoratori presenti con tanti bambini. e la piccola continua: «Gli ho chiesto ‘Adesso non mangiamo più? Non ci porterai più alle giostre?’ Vi prego: io e le mie sorelle rivogliamo il nostro papà come prima, giocherellone».

mercoledì 15 aprile 2015

Di Battista (M5S) Attacchi inauditi per le mie parole ed è bene che i cittadini ascoltino


Ci hanno provato in tutti i modi a non farmi parlare. Ho ricevuto ogni genere di insulto. Non accettano invettive (dure, durissime, ma mai violente che ne dicano questi ipocriti), non accettano attacchi politici!

Oggi la Camera è impegnata nell'approvazione di una legge. Finalmente una legge e non un decreto direbbe qualcuno. Di che si tratta di una vera legge anti-corruzione? Del sostegno ai 9 milioni di poveri? Del conflitto di interessi? No, oggi la Camera perde tempo e denaro per approvare una legge per ISTITUIRE UNA GIORNATA DELLA MEMORIA PER LE VITTIME DELL'IMMIGRAZIONE.

Una giornata della memoria! Questi ipocriti si lavano la coscienza così e provano ad azzittire chiunque gli ricordi che le cooperative (rosse e bianche) ci mangiano sugli immigrati. Cercano di azzittire chi gli ricorda le loro responsabilità politiche.
Io mi sento INDIGNATO come cittadino nel vedere un Parlamento trasformato nel tempio dell'ipocrisia, il vero cancro dell'Italia. Vi chiedo di CONDIVIDERE. Ho ricevuto attacchi inauditi in aula per le mie parole (dalla Lega a SEL) ed è bene che i cittadini ascoltino esattamente quel che ho detto. Vi ringrazio.

P.S. la Presidente Boldrini ha detto queste parole: "Lei sta facendo considerazioni riguardo la presidenza che non le competono. Non si può permettere qualsiasi libertà, deputato Di Battista". Io sono indignato per questa censura, lo sarete anche voi ma moderate il linguaggio. Critiche sì insulti MAI, evitiamoli sempre!


779MILA EURO DI RISARCIMENTO: PECCATO CHE SI SIA LICENZIATO DA SOLO! COSI’ I SUPER PARASSITI INCASSANO I SOLDI DELLE TUE TASSE. IL GOVERNO? ANZICHE’ MANDARLI IN GALERA, FA IL PALO!

779MILA EURO DI RISARCIMENTO: PECCATO CHE SI SIA LICENZIATO DA SOLO! COSI’ I SUPER PARASSITI INCASSANO I SOLDI DELLE TUE TASSE. IL GOVERNO? ANZICHE’ MANDARLI IN GALERA, FA IL PALO!

Il pensionato Ciucci licenzia se stesso e si risarcisce per “mancato preavviso”

Pietro Ciucci è un caso di lavoratore veramente atipico: è presidente e amministratore di Anas, nonostante il fatto che sia pensionato. Nel 2013 si è “autolicenziato” e si è lautamente risarcito perché lo ha fatto senza preavviso.

Nell’estate del 2013 l’attuale presidente e amministratore direttore generale dell’Anas Pietro Ciucci decide, infatti, di non fare più il direttore generale. Così, invece di rassegnare banalmente le dimissioni come farebbe uno qualsiasi decide di autolicenziarsi (suona più o meno così: Pietro Ciucci “in adesione alla richiesta avanzata chiede di poter di poter risolvere consensualmente il lavoro” di Pietro Ciucci). Con una buonuscita di 1 milione 825.745,53 euro.
Così può finalmente godersi la meritata pensione. Peccato che poi Ciucci resti comunque in Anas, come presidente e amministratore. Questo “autolicenziamento”, però, presenta risvolti incredibili. Perché, al di là della procedura anomala, risulta anche che il contratto si è risolto senza preavviso. Così nel calcolo della buonuscita, ma guarda un po’, è stato inserito anche il criterio “dell’indennità di risoluzione senza preavviso”. Che vale 779.682,83 euro scivolati dalle casse pubbliche (è bene ricordarlo) di Anas nelle tasche privatissime dell’ex direttore Pietro Ciucci.

Così ora alla fine del mese Ciucci batte cassa due volte: la prima all’Inps (con un assegno per i 44 anni di lavoro alle Autostrade, all’epoca dell’Iri, poi all’Iri stesso insieme all’amico Romano Prodi, poi a Fintecna, Stretto di Messina e, dal luglio 2006, all’Anas); la seconda alla stessa Anas per il suo preziosissimo e indefesso contributo come presidente e amministratore.
Il 20 febbraio scorso si è svolta alla Camera un’interpellanza urgente per chiarire la questione dei compensi percepiti da Ciucci. Nel corso della seduta il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta ha confermato l’entità della buonuscita ma ha escluso che fosse stata riconosciuta l’indennità di mancato preavviso.
Eppure oggi Il Fatto Quotidiano afferma che il giornale è in possesso di documenti che dicono ben altro e dalle quali risultano tre certezze: su un foglio di carta intestata Pietro Ciucci, senza qualifica (né di direttore generale né di presidente e amministratore) lo stesso Pietro Ciucci firma una richiesta di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro (protocollata il 9 agosto 2013). Il calcolo della buonuscita elaborato dagli uffici tiene conto anche dell’indennità di mancato preavviso e pure quella spettante “in caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro” (delle due l’una). La parte del trattamento di fine rapporto ammonta a 266.379 euro.
Sollecitata dal Fatto, Anas ha ammesso che le cose stanno così sostenendo che “è stata data esecuzione al contratto di lavoro individuale” di Ciucci che “disciplinava le condizioni economiche dello scioglimento secondo regole standardizzate” del ministero dell’Economia.
Ah sì? E il procuratore della Repubblica cosa ne pensa?
FONTE: http://www.lultimaribattuta.it/21003_il-pensionato-ciucci-licenzia-se-stesso-e-si-risarcisce-per-mancato-preavviso

lunedì 13 aprile 2015

AI GIORNI D'OGGI TOTÒ SAREBBE GRILLINO!


DA NON PERDERE! Sintesi perfetta! ...e pensare che ce lo disse cinquanta e passa anni fa!!! AI GIORNI D'OGGI TOTÒ SAREBBE GRILLINO!
GUARDATE IL VIDEO: http://goo.gl/el8aCu


Sulle bancarelle di Napoli arriva la carta igienica con la faccia di Salvini | FOTO

Sulle bancarelle di Napoli arriva la carta igienica con la faccia di Salvini | FOTO



Sulle bancarelle napoletane arriva la carta igienica con la faccia di Salvini. Dopo la carta igienica con l'immagine di Berlusconi, Grillo, Renzi, Bersani, Formigoni e Mara Carfagna fino ad Angela Merkel e Hollande, da pochi giorni, è arrivato anche il rotolo Matteo Salvini. 
«In città infatti - raccontano Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Gianni Simioli della radiazza - si detesta talmente tanto un leader politico o un team calcistico al punto di vederlo come testimonial di un rotolo di carta igienica. Il leader della lega nord è il più gettonato di questo Natale. Nessuno vuole il pastore di Salvini a San Gregorio Armeno mente tutti acquistano la carta igienica con la sua faccia». 

domenica 12 aprile 2015

Di Maio: “In 7 mesi cambiato Livorno”

“In soli sette mesi grazie a Filippo Nogarin e ai nostri consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle, la città di Livorno è stata candidata a patrimonio dell’Unesco, i cittadini risparmieranno oltre un milione e mezzo di euro grazie al taglio delle indennità dei dirigenti, gli assessori sono stati nominati con un percorso pubblico ed è stata bloccata la speculazione edilizia del nuovo ospedale. Questi sono solo alcuni dei punti già realizzati dalla nostra amministrazione comunale.


La condizione dei comuni in Italia è pessima, a causa dei tagli del Governo Renzi, Letta e Monti.
Solo a dicembre 2014 Renzi ha tagliato 8 miliardi di euro ai comuni, ma ne ha spesi il doppio in caccia bombardieri da guerra.
Ai comuni spreconi bisogna tagliare fondi, ma a quelli virtuosi come i nostri, dove anche il Sindaco si taglia lo stipendio, no. A causa di questi tagli indiscriminati a regioni e comuni stanno diminuendo i posti letto negli ospedali, i servizi ai disabili e altre funzioni essenziali sul territorio.
In occasione della prima tappa del “
tour dei comuni” abbiamo lanciato insieme alla Giunta di Livrno, la nostra mozione per restituire agli enti locali i fondi tagliati.
I nostri sindaci stanno cambiando il modo di fare politica negli enti locali, saremo scudo per i loro concittadini e supporto per i loro comuni.” 
Luigi Di Maio, portavoce M5S


sabato 11 aprile 2015

SE VOTI PER I LADRI, TI MERITI DI ESSERE DERUBATO...


SE VOTI PER I LADRI, TI MERITI DI ESSERE DERUBATO...

venerdì 10 aprile 2015

Le 7 paure infondate sull'uscita dall'euro

Le 7 paure infondate sull'uscita dall'euro


Le 7 paure infondate sull'uscita dall'euro
1) Mutuo
I mutui verranno convertiti nella nuova valuta il giorno di uscita dall'euro, per chi ha il tasso variabile questo rimarrà comunque legato all'euribor e quindi stabile.Sul fronte dei mutui gli italiani ne beneficeranno.
2) Inflazione
Se pensiamo che i beni (casa, macchina, telefono) che vogliamo comprare scenderanno di prezzo non spendiamo e l'economia si ferma. Questo è quello che succede oggi con la deflazione. Un po' di inflazione è quindi necessaria a far girare l'economia. Dall'altro lato non deve essere troppo alta per non svalutare la nostra capacità di spesa. Questo non succederà perchè i prodotti italiani diventeranno più competitivi rispetto agli esteri e i prodotti che siamo obbligati a importare dall'estero (es. petrolio) hanno un impatto limitato sul prezzo finale (es. nell'ultimo anno l'euro si è svalutato di circa il 25% sul dollaro, ma le accise alte sulla benzina non hanno fatto vedere la differenza).

3) Conto corrente
Il conto corrente in euro verrà convertito nella nuova valuta. Ma come oggi uno può tenere conti in valute diverse nel suo conto in banca, la stessa cosa potrà fare dopo l'uscita dall'euro tenendo conti in dollari, euro, sterline, franchi e nuova valuta.
4) Titoli di stato
I titoli di Stato italiani saranno convertiti per il 95% nella nuova valuta (dato che per il 95% sono emessi sotto legislazione italiana e per cui ereditano la valuta nazionale). Lo Stato li pagherà e li emetterà nella nuova valuta. Visti i bassi rendimenti e l'alto rischio già oggi i titoli di Stato italiano non sono convenienti per il cittadino italiano.
5) Passaggio dall'euro alla lira
Il cambio probabilmente sarà 1 a 1 con la nuova valuta che poi si svaluterà un po'. L'effetto sui prezzi farà si che da subito probabilmente rimarranno uguali a quelli che vediamo oggi semplicemente denominati nella nuova valuta.
6) Aumento della benzina
La benzina è un falso problema in quanto la maggior parte del suo costo (64%) è dovuta alla tassazione. Le quotazioni internazionali del greggio e il rapporto di cambio incide solo sul 26% del prezzo. Se si aggiunge che il petrolio è ai minimi storici in questo periodo non sarà sicuramente un problema l'uscita dall'euro per questo aspetto.
7) Import: aumento dei prezzi dei prodotti importati
Questo problema, che esiste in particolare sui prodotti tecnologici, può essere risolto solo investendo in innovazione dopo la distruzione di aziende come Olivetti e il ridimensionamento di Telecom Italia. L’innovazione è l’unico modo per sviluppare il Paese, non certo rimanere nell’euro.Abbiamo storicamente sempre esportato e commerciato con i Paesi più vicini a noi, ma non perchè hanno l'euro, semplicemente perchè sono più vicini e la vicinanza geografica li rende i più facili con cui commerciare da quando c'era l'Impero romano.
Al contrario le esportazioni verso l'area euro sono in continua decrescita da quando abbiamo l'euro. Solo nel 2007 erano quasi il 60%, oggi meno del 50%. Le uniche aree in crescita per le nostre esportazioni sono quelle fuori dalla zona euro come evidenziato da studi sull'export italiano: "i mercati emergenti rappresentano attualmente la quota maggiore delle esportazioni, mentre la rilevanza dell’area euro si è notevolmente ridotta"

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