Antonella Laricchia - candidata 5 stelle per la Puglia : quando la competenza stupisce anche il giornalista...
giovedì 30 aprile 2015
Invitare gli studenti a EXPO per farli mangiare da McDonald's? NO, GRAZIE!!
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| Invitare gli studenti a EXPO per farli mangiare da McDonald's? NO, GRAZIE!! |
Un Assessorato regionale all’Istruzione promuove visite studentesche a Expo 2015 offrendo il cinquanta per cento di sconto da McDonald’s. Fantascienza?
Macché. In Lombardia l’Assessore Valentina Aprea ha invitato le scuole di ogni ordine e grado a Expo e offre agevolazioni per il pranzo dei giovani: “McDonald’s: per il solo mese di Maggio offrirà una soluzione ristorativa scontata. Per i più piccini che tipicamente mangiano l’Happy Meal, sarà offerto gratuitamente il gelato (o equivalente). Per i più grandi, il menu sarà scontato del 50%.”.
Per il M5S Lombardia l’iniziativa è inammissibile ed è pronta una mozione urgente che chiedeil ritiro immediato della convenzione: Expo e la Regione Lombardia non possono pretendere di nutrire il pianeta, e i nostri figli, da McDonald’s.
Per Silvana Carcano, portavoce del Movimento 5 Stelle della Lombardia, “è inammissibile che l’Assessorato regionale all’Istruzione, per massimizzare la presenza di studenti lombardi a Expo, offra alle scuole sconti per hamburger, salse e patatine fritte. Un’istituzione al pari di una buona madre o un buon padre di famiglia deve preoccuparsi che i propri figli adottino uno stile di alimentazione sano ed equilibrato e non può in nessun modo favorire multinazionali del junk food.
La Carta di Milano, presentata solo ieri, sul cibo e le nuove generazioni è molto chiara: “una corretta educazione alimentare, a partire dall’infanzia, è fondamentale per uno stile di vita sano e una migliore qualità della vita; Ci impegniamo a promuovere l’educazione alimentare e ambientale in ambito familiare per una crescita consapevole delle nuove generazioni”. E aggiunge: “Chiediamo alle istituzioni di sostenere e diffondere la cultura della sana alimentazione come strumento di salute globale”. Maroni, sempre ieri, ha dichiarato: “Regione Lombardia mira ad assicurare l’accesso al cibo sano e nutriente”.
“Evidentemente l’Assessore Aprea, che può andare a titolo personale da McDonald’s quando le pare e piace, – continua la portavoce – non condivide i valori della Carta di Milano, ignora il Maroni pensiero e all’eccellenza della dieta mediterranea preferisce il fast food e gli emblemi della globalizzazione”.
“Abbiamo depositato una mozione urgente, che auspichiamo sia discussa nel corso del prossimo consiglio regionale utile, perché l’Assessore ritiri immediatamente quella che è a tutti gli effetti una sponsorizzazione istituzionale a McDonald’s e perché l’assessorato orienti le scuole lombarde a stimolare la diffusione di una cultura della sana educazione alimentare. Ci auguriamo che le scuole non si facciano attrarre dalle lusinghe di una convenzione che fa carta straccia dei principi della sana alimentazione”, conclude Carcano.
mercoledì 29 aprile 2015
Valeria Ciarambino (M5S) Coffee break - dignità ai campani
Alle piccole e medie imprese e alle start up destineremo gran parte del nostro stipendio, come già fanno i parlamentari del Movimento.Vogliamo contribuire alla rinascita di questa terra restituendo ai campani e alla Campania la dignità che ci hanno rubato. E lo faremo insieme, come comunità con tutti i cittadini onesti della nostra regione.
martedì 28 aprile 2015
Fabiana Dadone (M5S) Se gli italiani sapessero, vi trascinerebbero fuori a pedate!
La Boschi ha posto la questione di fiducia sulla legge elettorale. Un atto di una gravità inaudita. Le regole della democrazia vengono decise in questo modo senza dare la possibilità al Parlamento di discutere neanche un emendamento.
Questo governo fa schifo
ed è bene che cada il prima possibile. Gli elettori e i parlamentari del PD devono per forza attribuirsi delle responsabilità. Chiedo a voi che votate Pd un atto di lucidità e vi chiedo di comprendere che
il vostro partito non ha più niente a che fare con la sinistra e nemmeno con un centro sinistra.
Questo partito sviluppa solo autoritarismo e provvedimenti che fanno il bene di pochi "amici" a discapito delle collettività.
Ribellarsi è davvero il minimo
Camerieri per un giorno: così si finanzia il movimento 5 stelle.
Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico e tanti altri parlamentari del Movimento 5 Stelle finanziano la campagna elettorale della Ciarambino alla regione campania, ma anche e soprattutto per la riaffermazione del Made in Italy messo in secondo piano da renzie all'expo finanziato da merdonald, servendo la pizza ai tavoli.
Scene di una politica diversa...... al servizio del cittadino appunto.
L'evento storico di finanziamento della nostra campagna elettorale per le regionali in Campania. Per noi la politica è servizio e comunità! Ieri è stata una serata straordinaria: un evento organizzato dal lavoro volontario degli attivisti, migliaia di cittadini venuti a sostenerci, che nonostante la pioggia hanno atteso con gioia e ci hanno persino ringraziato, 20 parlamentari che per tutta la serata hanno lavoarato sodo, sempre col sorriso sulle labbra, un'esperienza di comunità, di festa, per finanziarci la campagna elettorale. Un giornalista mi ha chiesto se non fosse un evento populista... se populismo vuol dire stare insieme condividendo un sogno, rinunciare a 42 milioni di euro di rimborsi elettorali e non toccare un euro di soldi pubblici per finanziarsi la campagna elettorale, rimanere persone normali e semplici, pur essendo parlamentari, persone che sanno sorridere e stare con gli altri divertendosi e mettendosi a disposizione, dare valore e risalto alle nostre straordinarie eccellenze agroalimentari, provare ripugnanza per le cene elettorali esclusive da 1000 euro, bè allora viva il populismo! Dopo ieri sera sono ancora più forte e convinta che la strada per riprenderci la nostra terra e il nostro Paese sia questa: ricostruire la comunità dei cittadini, rimboccarsi insieme le maniche, ripartire dal basso, dal territorio, dal fare squadra, ripartire dall'onestà, dalla semplicità, restituire speranza e fiducia alla nostra gente. Tantissimi ieri mi hanno detto: "Siete la nostra speranza". Non fermiamoci, non perdiamo un solo istante, andiamo a parlare con chi ha perso la fiducia, con chi crede che siamo tutti uguali. Diamoci da fare tutti. Abbiamo una grandissima opportunità. Il momento è ADESSO!
Chi non è potuto esserci e vuole sostenere il nostro progetto, può fare una donazione su http://wp.me/P5XPYK-6H
lunedì 27 aprile 2015
QUANDO L'ITALIA FA L' EXPO - di Andrea Tosatto
Già in Italia non c'è da fidarsi di un'opera collaudata, figuriamoci di opere infiltrate dalla malavita, eseguite in fretta e furia e con un'autocertificazione di idoneità! Col piffero che ci metto....
Prenotazione bus x Perugia /Assisi (partenze da Milano )
Pullman da Milano per Perugia 9 Maggio - Marcia #RedditoDiCittadinanza -
ANDATA (orari indicativi)
PARTENZA da Milano Nord: ore 5.15
PARTENZA da Milano Sud: ore 5.45
ARRIVO a Perugia: verso le 11.30
RITORNO:
PARTENZA da Assisi in serata
COSTO DEL BIGLIETTO: 38 eur
ALTRE INFO E RICHIESTE SU QUESTO LINK
EVENTO FB: FACEBOOK
LA VERITA' SULLA CRISI italiana, DETTA DA UN TG LOCALE
Le 7 paure infondate sull'uscita dall'euro
1) Mutuo
I mutui verranno convertiti nella nuova valuta il giorno di uscita dall'euro, per chi ha il tasso variabile questo rimarrà comunque legato all'euribor e quindi stabile.Sul fronte dei mutui gli italiani ne beneficeranno.
I mutui verranno convertiti nella nuova valuta il giorno di uscita dall'euro, per chi ha il tasso variabile questo rimarrà comunque legato all'euribor e quindi stabile.Sul fronte dei mutui gli italiani ne beneficeranno.
2) Inflazione
Se pensiamo che i beni (casa, macchina, telefono) che vogliamo comprare scenderanno di prezzo non spendiamo e l'economia si ferma. Questo è quello che succede oggi con la deflazione. Un po' di inflazione è quindi necessaria a far girare l'economia. Dall'altro lato non deve essere troppo alta per non svalutare la nostra capacità di spesa. Questo non succederà perchè i prodotti italiani diventeranno più competitivi rispetto agli esteri e i prodotti che siamo obbligati a importare dall'estero (es. petrolio) hanno un impatto limitato sul prezzo finale (es. nell'ultimo anno l'euro si è svalutato di circa il 25% sul dollaro, ma le accise alte sulla benzina non hanno fatto vedere la differenza).
3) Conto corrente
Il conto corrente in euro verrà convertito nella nuova valuta. Ma come oggi uno può tenere conti in valute diverse nel suo conto in banca, la stessa cosa potrà fare dopo l'uscita dall'euro tenendo conti in dollari, euro, sterline, franchi e nuova valuta.
Se pensiamo che i beni (casa, macchina, telefono) che vogliamo comprare scenderanno di prezzo non spendiamo e l'economia si ferma. Questo è quello che succede oggi con la deflazione. Un po' di inflazione è quindi necessaria a far girare l'economia. Dall'altro lato non deve essere troppo alta per non svalutare la nostra capacità di spesa. Questo non succederà perchè i prodotti italiani diventeranno più competitivi rispetto agli esteri e i prodotti che siamo obbligati a importare dall'estero (es. petrolio) hanno un impatto limitato sul prezzo finale (es. nell'ultimo anno l'euro si è svalutato di circa il 25% sul dollaro, ma le accise alte sulla benzina non hanno fatto vedere la differenza).
3) Conto corrente
Il conto corrente in euro verrà convertito nella nuova valuta. Ma come oggi uno può tenere conti in valute diverse nel suo conto in banca, la stessa cosa potrà fare dopo l'uscita dall'euro tenendo conti in dollari, euro, sterline, franchi e nuova valuta.
4) Titoli di stato
I titoli di Stato italiani saranno convertiti per il 95% nella nuova valuta (dato che per il 95% sono emessi sotto legislazione italiana e per cui ereditano la valuta nazionale). Lo Stato li pagherà e li emetterà nella nuova valuta. Visti i bassi rendimenti e l'alto rischio già oggi i titoli di Stato italiano non sono convenienti per il cittadino italiano.
I titoli di Stato italiani saranno convertiti per il 95% nella nuova valuta (dato che per il 95% sono emessi sotto legislazione italiana e per cui ereditano la valuta nazionale). Lo Stato li pagherà e li emetterà nella nuova valuta. Visti i bassi rendimenti e l'alto rischio già oggi i titoli di Stato italiano non sono convenienti per il cittadino italiano.
5) Passaggio dall'euro alla lira
Il cambio probabilmente sarà 1 a 1 con la nuova valuta che poi si svaluterà un po'. L'effetto sui prezzi farà si che da subito probabilmente rimarranno uguali a quelli che vediamo oggi semplicemente denominati nella nuova valuta.
Il cambio probabilmente sarà 1 a 1 con la nuova valuta che poi si svaluterà un po'. L'effetto sui prezzi farà si che da subito probabilmente rimarranno uguali a quelli che vediamo oggi semplicemente denominati nella nuova valuta.
6) Aumento della benzina
La benzina è un falso problema in quanto la maggior parte del suo costo (64%) è dovuta alla tassazione. Le quotazioni internazionali del greggio e il rapporto di cambio incide solo sul 26% del prezzo. Se si aggiunge che il petrolio è ai minimi storici in questo periodo non sarà sicuramente un problema l'uscita dall'euro per questo aspetto.
La benzina è un falso problema in quanto la maggior parte del suo costo (64%) è dovuta alla tassazione. Le quotazioni internazionali del greggio e il rapporto di cambio incide solo sul 26% del prezzo. Se si aggiunge che il petrolio è ai minimi storici in questo periodo non sarà sicuramente un problema l'uscita dall'euro per questo aspetto.
7) Import: aumento dei prezzi dei prodotti importati
Questo problema, che esiste in particolare sui prodotti tecnologici, può essere risolto solo investendo in innovazione dopo la distruzione di aziende come Olivetti e il ridimensionamento di Telecom Italia. L’innovazione è l’unico modo per sviluppare il Paese, non certo rimanere nell’euro.Abbiamo storicamente sempre esportato e commerciato con i Paesi più vicini a noi, ma non perchè hanno l'euro, semplicemente perchè sono più vicini e la vicinanza geografica li rende i più facili con cui commerciare da quando c'era l'Impero romano.
Al contrario le esportazioni verso l'area euro sono in continua decrescita da quando abbiamo l'euro. Solo nel 2007 erano quasi il 60%, oggi meno del 50%. Le uniche aree in crescita per le nostre esportazioni sono quelle fuori dalla zona euro come evidenziato da studi sull'export italiano: "i mercati emergenti rappresentano attualmente la quota maggiore delle esportazioni, mentre la rilevanza dell’area euro si è notevolmente ridotta"
Questo problema, che esiste in particolare sui prodotti tecnologici, può essere risolto solo investendo in innovazione dopo la distruzione di aziende come Olivetti e il ridimensionamento di Telecom Italia. L’innovazione è l’unico modo per sviluppare il Paese, non certo rimanere nell’euro.Abbiamo storicamente sempre esportato e commerciato con i Paesi più vicini a noi, ma non perchè hanno l'euro, semplicemente perchè sono più vicini e la vicinanza geografica li rende i più facili con cui commerciare da quando c'era l'Impero romano.
Al contrario le esportazioni verso l'area euro sono in continua decrescita da quando abbiamo l'euro. Solo nel 2007 erano quasi il 60%, oggi meno del 50%. Le uniche aree in crescita per le nostre esportazioni sono quelle fuori dalla zona euro come evidenziato da studi sull'export italiano: "i mercati emergenti rappresentano attualmente la quota maggiore delle esportazioni, mentre la rilevanza dell’area euro si è notevolmente ridotta"
ARTICOLO: Lo spread è vivo e combatte con noi
ARTICOLO: L'Italia incatenata da Berlino e senza un Piano B, di Paolo Savona
ARTICOLO: Il nuovo nazionalismo tedesco
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LEGA VERGOGNA: Svelata la truffa di Radio Padania
Questa Lega è una vergogna!
Svelata la truffa di Radio Padania, ecco come ingrossano le loro tasche ai danni dei cittadini.
Ascoltate la denuncia dei nostri Roberto Fico e Riccardo Nuti
venerdì 24 aprile 2015
ALESSANDRO DI BATTISTA: In 2 anni di legislatura ho restituito 128 mila EURO!!!
C'è ancora troppa gente che non sa che TUTTI i parlamentari del M5S si tagliano lo stipendio e restituiscono molti soldi destinandoli a un fondo per le piccole e medie imprese. Vi assicuro che non è facile vedere tutto questo denaro arrivare sul tuo conto e dopo restituirlo. Ma poi pensi che non sono soldi tuoi, che appartengono a tutti i cittadini perché è INTOLLERABILE che mentre un pensionato minimo campa con 480 euro al mese un parlamentare, un rappresentante del popolo quindi, si arricchisca a dismisura.
Per qualcuno le nostre restituzioni sono "gesti simbolici". Evidentemente costoro non sanno cosa significhi dare indietro in 2 anni di legislatura 128.870,92 euro!
Questa è la cifra che io ho restituito. 116.082,92 euro di stipendio tagliato e di diaria non spesa e 12.788 euro di indennità come Vice-Presidente di Commissione che ho deciso (e come me tutti i colleghi M5S che hanno cariche istituzionali) di non percepire. La politica è la più alta attività che un essere umano possa fare. Se la fai per arricchirti avrai conti in banca sostanziosi ma sostanziale povertà morale. A riveder le stelle!
P.S. Domani (Sabato 25) sarò in Umbria per sostenere il candidato Presidente Andrea Liberati. Vi aspetto alle 14.30 a Castiglione del Lago (lungolago area verde Pozzino) e alle 17.30 a Narni, al Palazzo Comunale.
Lunedì 27 aprile vi aspettiamo a Napoli alle 20.00 alle pizzerie Sorbillo e Rossopomodoro in Via Partenope per sostenere Valeria Ciarambino. Mentre i partiti (tutti, dalla Lega a SEL) si intascano i soldi dei rimborsi elettorali noi ci autofinanziamo così. Mettetevi comodi, la pizza ve la serviranno i parlamentari del M5S.
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