Silvio Buttiglione, il quale con coraggio ha raccontato la sua toccante e drammatica esperienza. Tra lacrime e parole singhiozzanti ci ha confidato le sue emozioni più profonde, cosa possa significare perdere la dignità, la stessa che in una sera solitaria lo ha spinto ad ingerire una quantità imprecisata di farmaci e di tagliarsi le vene prima di uscire per strada con l’intenzione di gettarsi dentro un cassonnetto dell’immondizia. “Non ce l’ho fatta a buttarmi dentro, sono svenuto prima”, racconta Buttigilione, “prima di essere soccorso e salvato da due agenti della Polizia”, che lui chiama i “miei angeli”.
Buttiglione era un imprenditore che aveva 25 operai, ma un bel giorno la banca gli chiude il conto e il suo fido di 49 mila euro. Entra così per la banca in quel libro nero che si chiama “centrale rischi”. A breve quell’uomo si vede chiudere i conti e le speranze di risollevarsi, mentre gli interessi del debito aumentano nel vortice infernale di Equitalia dal quale non uscirà più. Ancora oggi ne è dentro fino al collo. Nonostante i pignoramenti della casa e di tutti i beni Equitalia avanza ancora da Buttiglione oltre 200mila euro. Soldi che lui non potrà mai pagare, visto lle difficoltà di ricollocarsi nel mondo del lavoro e la perdita di tutti i suoi averi . “Sono disposto a fare la galera - ha tuonato Buttiglione - , non sono un delinquente ma se ho sbagliato è giusto che io paghi. Ma quando ho pagato voglio essere un uomo libero”.
Parole disperate che fanno capire cosa comporta entrare in questo girone dantesco senza vie d’uscita, dove l’unico a sopravvivere è l’assillo violento di Equitalia.
E’ sempre il deputato Sibilia ad annunciare che il M5S presenterà una proposta di legge per abolire Equitalia. Proposta in soli 4 articoli che approderà a breve in Parlamento per la seconda volta, visto che la prima nel luglio 2014 è stata di fatto spazzata via con un emendamento votato dalla maggioranza parlamentare. “Banca con la sua linea di credito, Equitalia con in suoi interessi al limite dell’usura. E’ questo il binomio responsabile”, afferma ancora Sibilia.
Ma accendere i riflettori su questo fenomeno non è così facile. “Questo film dovrebbe essere mandato in onda in prima serata tutti i giorni”, dice Gianluca Vacca deputato del M5S, servirebbe a far capire consapevolmente quali sono i sentimenti di esclusione e le cause di frattura del corpo sociale.
E’ quanto sta facendo da tempo l’attrice Alessia De Bortoli, che attraverso il teatro denuncia la distanza siderale tra le istituzioni e i cittadini. Sonda la frustrazione umana, i risvolti di un tema scomodo e si avvale di numeri e percentuali reali che il link Campus University diffonde sui suicidi causati dalla crisi. Un lavoro che tenta di aprire un varco nelle coscienze umane nel tentativo di far breccia anche in coloro che possono cambiare questo stato di cose. Non manca l’intervento del giornalista Gianni Dragoni tra i protagonisti del docufilm che accende i riflettori sulle banche, sui cosiddetti poteri forti delle lobby, individuandone le configurazioni e i riflessi negativi per la collettività. Sono tante, troppe le responsabilità che orbitano in questo disegno catastrofico di una società in cui il denaro e il potere fanno da padroni, in cui la vita umana diventa carne da macello.
Nelle associazioni a delinquere....manca il delinquente...!
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Fate vedere questo video a tutti quelli che si sono scandalizzati per le "vergognose" parole di Beppe Grillo sulla Mafia e poi alla fine chiedetegli se pensano ancora che abbia detto delle fesserie. GRAZIE!
Questa è la nostra personale risposta a Matteo Salvini
Quei trattori mi ricordano il farlocco e falso movimento dei Forconi ora scomparso esiste solo su FBc'erano più persone a questo raduno....!!e questa è la nostra risposta....
A.DI BATTISTA - Mi sembra di vivere nell'epoca della paura. Paura di perdere il lavoro, paura di non trovarlo mai. Paura per quel che respiriamo, paura per quel che mangiamo. Paura che arriverà il giorno che non avremo nulla da mangiare. Paura di ammalarsi, paura di fare un figlio. Anche i potenti della terra hanno paura. Hanno paura di un popolo informato. E le lobbies delle armi della mancanza delle guerre.
Nell'era della recessione mondiale soltanto “un'industria” non entra in crisi: quella della paura. Il consumo delle droghe e degli psicofarmaci cresce e soddisfa chi ha paura di vivere. Le armi nell'evoluto occidente si trovano nei supermercati e chi le acquista ha l'illusione di proteggersi dalla paura di essere ammazzato. Nel frattempo le mafie si infiltrano dovunque “sfruttando” la distrazione dell'opinione pubblica occupata a pensare che l'iimigrazione (che è una problematica sulla quale intervenire) sia la ragione di ogni male per gli italiani. E le mafie ci sguazzano nell'epoca della paura, è il loro mondo. Così come lo è per la politica che compra F35 al posto di dare un reddito a chi reddito non ha. Di questo vorrei parlare domani sera da Santoro a Servizio Pubblico. Spero di esserne all'altezza.
DAL BLOG DI GIULIA GRILLO (M5S): UNA STORIA TOCCANTE DI UNA MAMMA, PADRE, AVVOCATO, AMICA, CONSIGLIERA
Una storia…la mia storia…oggi ve la racconto io…mi sono iscritta a giurisprudenza anche se volevo fare il medico..(mi è sempre piaciuto aiutare chi aveva bisogno)…non ho mai saltato una sessione d’esame e sostenendo finanche 3 esami al giorno mi sono laureata in 3 anni e una sessione…ricordo ancora l’ultimo giorno..civile la mattina e procedura civile il pomeriggio…e io a giustificare al prof di diritto processuale civile che nonostante avessi studiato due esamoni insieme ero preparata…dopo un mese la tesi di laurea…nel mio tailleur beige indossai quella toga avendo nel cuore 1000 ricordi…1000 notti passate a studiare…1000 emozioni e l’emozione immensa che provai quando sostenni l’esame di procedura penale con il prof Dalia che mai potrò dimenticare…il giorno dopo cominciai il mio praticandato con Michele Sarno…iscrivendomi a febbraio uscii fuori termine e dovetti fare 3 anni di praticandato..poco importava…avevo trovato una famiglia e come faccio in ogni cosa mi ci buttai con il cuore dandomi al 100%…essendo cresciuta in tribunale perché mio padre ha il bar al suo interno da sempre,mi piaceva l’idea di diventare un bravo avvocato penalista..la gioia dei miei genitori era la mia…così cominciai a lavorare…giorno e notte…sempre son il sorriso sulle labbra…sempre gentile e cortese…nonostante la vita già me ne avesse riservate tante costringendomi a crescere più velocemente del solito…è quella velocità ha caratterizzato tutti i miei passi futuri…ma andiamo con ordine…ricordo il mio primo giorno di praticandato…la mia prima uscita fuori porta…in quel magnifico foro di Napoli che per un penalista era l’espressione divina de suo lavoro…la prima nottata davanti ad un’aula ad attendere la sentenza…un processo di violenza carnale…una sentenza emessa alle 5 di mattina…una festa della donna passata tra i corridoi del tribunale…tra il sonno…mozziconi di sigarette e brontolii di stomaco e risate a non finire…e io che nonostante tutto (e il nonostante so io che significa) mi catapultavo in quel lavoro che mi faceva innamorare sempre di più…poi è arrivato il mio primo figlio che tra poco compirà 11 anni…io incinta di 4 mesi a sostenere lo scritto per diventare avvocato…il suo primo calcio durante la stesura del parere di penale…un’emozione sull’altra…superai gli scritti con il massimo dei voti e a maggio al pre appello ,ovviamente perché correvo contro il tempo, con mio figlio tra le braccia e gli applausi della commissione, superai l’orale…e giuramento fu…i miei più emozionati di me…ero uno degli avvocati più giovani di Salerno…26 anni e un figlio…decisi di mettermi a lavorare da sola..ero pronta al grande passo e così misi su il mio studio…grandi speranze e grande voglia di fare…ma la vita nel frattempo continuava a scegliere per me perché le cose semplici non sono mai state nel mio destino (e anche di questo ne conosco il significato solo io)…nei seguenti due anni arrivarono gli altri miei due figli…l’ultimo cresciuto dentro di me durante il processo California…aula bunker…udienze interminabili…sentenza con lui di una settimana in braccio…il mio unico aiuto in quegli anni è stata mia nonna…udienze con loro al seguito..con bottiglie,ciucci e pannolini e i carabinieri che gli facevano compagnia…alla nascita del terzo ero già iscritta alla cassa..pensavo…se devo fare le cose le voglio fare per bene…dopo un anno non ce la feci più…mille problemi e lasciai il lavoro…ero stanca non ce la facevo più…ero mamma padre avvocato amica consigliera…basta…pensavo…quando arriverà equitalia per la cassa rateizzeró e pagherò quanto dovuto…poi tutto è cambiato…ho rivoluzionato la mia vita in 10 minuti dopo 6 anni di accurata e attenta riflessione…ma lo dovevo a me stessa…ai miei figli…alla mia vita…così mi carico di 1000 responsabilità e con i miei figli più grandicelli…tre scuole diverse e tribunale…di nuovo zaino in spalla e via…riparto con mille ansie e punti interrogativi e infinite speranze…oggi corro tra tre scuole,tribunali,cancellerie,clienti che nn pagano e che sono spariti…gratuiti patrocini non pagati…parcelle inevase…e la cassa che a Natale bussa alla porta recapitandomi la sua letterina che giace ancora chiusa nel tiretto della mia scrivania..cara Cassa ora tu hai deciso di cancellarmi…della serie o mi paghi il pizzo o ti do fuoco all’attività…mi perdonerai il duro paragone ma da una penalista non puoi aspettarti altro…da una madre alla quale stai per togliere il lavoro con il quale vivono i propri figli non puoi aspettarti che di peggio…sai cara Cassa io non ti permetterò di uccidere i miei sogni,quelli dei miei genitori…la vita mi ha sempre messo a dura prova,sono caduta e mi sono sempre rialzata da sola,più forte di prima,sempre con il mio sorriso…e io il 27 te lo porto fino a Roma il mio sorriso…ma sappi una cosa,che sorridendo io contro di te vincerò,per me,per i miei genitori,per i miei figli,perché io a loro devo tanto…a me e alla mia storia devo tutto…Cara Cassa ci vediamo venerdì…potrai scortarmi ma la mia storia te la vengo a urlare di persona…peccato che nessuno di chi ti rappresenta avrà il coraggio di guardarmi in faccia perché guardare negli occhi di chi osa sognare fa paura…pazienza…prima o poi con me ti dovrai confrontare…io ti aspetto ma non ti aspettare mai la mia resa perché rimarrai molto delusa…#iononmicancello….
FONTE: Giulia Grillo M5S
Marino pensa alle lucciole e Roma diventa un cesso
Ignazio Marino si è proprio fissato con le lucciole e nonostante i bei cazzotti presi dal Pd continua a pensare al suo quartiere a luci rosse per riunire le prostitute dell'Eur. A forza di pensare a quello il sindaco si è scordato anche il centro di Roma, che è il principale biglietto da visita per i turisti. Sporcizia e degrado, spazzatura in terra dove gli animali rovistano sono la regola perfino di fianco al Consiglio di Stato dove Sergio Mattarella ha fatto la sua prima visita ufficiale da presidente della Repubblica. Dietro Campo de' Fiori è davvero una discarica a cielo aperto..
SALVINI CONTESTATO IN CAMPIDOGLIO, FASCISTA VAI TU A CASA!!
Una delegazione della Lega Nord dal presidente della Repubblica. Il segretario Matteo Salvini contestato in piazza del Campidoglio durante la manifestazione per chiedere le dimissioni del sindaco Marino.
“A casa, via i razzisti dalla Capitale. Non sei il benvenuto”