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giovedì 26 maggio 2016

Lidia Menapace: Cara Signora Boschi, eccola una Partigiana VERA!!


Cara Signora Boschi, eccola una Partigiana VERA – Lidia Menapace: IO VOTO NO – “la Boschi? Inadeguata! – Ragazza, ripassa un po’ di storia” !!
Lidia Menapace, staffetta partigiana, membro del Comitato Nazionale ANPI, ex parlamentare, a Maria Elena Boschi: RAGAZZA, RIPASSA UN PO’ DI STORIA!!
«Ragazza, ripassa un po’ di storia». Così la partigiana Lidia Menapace, 92 anni, risponde al delirio della Boschi, che ha tentato di mettere partigiani contro partigiani per legittimare la schiforma costituzionale. A proposito, ieri si è riunito il nuovo Comitato Nazionale dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) e ha ribadito il NO al referendum.


VIDEO --> lo studente che ha recentemente disintegrato Boschie!



Alessio Grancagnolo, lo studente che ha recentemente argomentato al Ministro Boschi perché la riforma che voteremo ad ottobre è incostituzionale, ospite a Piazza Pulita


giovedì 19 maggio 2016

VIDEO --> Studente dice la Verità in faccia al Ministro Boschi (Maggio 2016)


Qualcosa sta cambiando, le nuove generazioni non faranno sconti!!

"Questo paese ha bisogno di piccoli atti di coraggio a partire dal quotidiano" grazie ad Alessio Grancagnolo per non aver modificato il suo intervento sulla riforma costituzionale rivolto alla ministra Boschi durante un incontro presso l’Università di Catania, intervento guarda caso interrotto dal Rettore quando il ragazzo parla di “tour propagandistici negli atenei” della ministra in vista del referendum costituzionale di ottobre. “Questo incontro non prevede contraddittorio” - replica il Rettore - "chi non gradisce questo format può anche non partecipare".
Vale la pena ascoltarlo fino in fondo e condividerlo!


venerdì 13 maggio 2016

VIDEO --> Fabio Fucci (M5S) Sindaco di Pomezia Archiviazione e nessun reato


Un'archiviazione non fa notizia come l'apertura di un'indagine. La posizione del sindaco Fucci, querelato da un'agenzia funebre della città di Pomezia viene archiviata dal Giudice per le indagini preliminari.

I sindaci del Movimento 5 Stelle sono sindaci di frontiera: sempre in prima linea.

I sindaci del Movimento 5 Stelle siamo sempre a rischio perché i nostri detrattori sono spesso delinquenti che non hanno nulla da perdere. 
Al M5S spetta il compito di risollevare le città dalle macerie.
SAPETE QUAL È IL BELLO? 
CHE CI RIUSCIAMO!!





martedì 19 aprile 2016

Dove governano i 5 stelle, il Bilancio è PARTECIPATO


A Mira, comune in Provincia di Venezia governato dal M5S, è stato introdotto il bilancio partecipativo: sono stati i cittadini, non le lobbies, a scegliere come impiegare le risorse dell’amministrazione pubblica. Questo è uno dei tanti esempi di democrazia diretta che ci facciamo carico di introdurre per restituire la sovranità al popolo.

Il sindaco a 5 Stelle Alvise Maniero sta lavorando anche alle proposte di referendum consultivo, propositivo e abrogativo a quorum zero per coinvolgere i cittadini del proprio territorio.

Ecco il suo intervento al convegno internazionale sulla #OpenDemocracy. 
La partecipazione è anzitutto culturale, come la nostra rivoluzione.


venerdì 8 aprile 2016

SCANDALO TRIVELLOPOLI: TRE MINUTI PER CAPIRE --> Condividete!!



SCANDALO TRIVELLOPOLI: TRE MINUTI PER CAPIRE LO SCANDALO CHE STA FACENDO TREMARE IL GOVERNO RENZI

Condividete questo video il più possibile. Dobbiamo informare tutti!




martedì 5 aprile 2016

VIDEO --> A Tempa Rossa il M5S non può entrare


Una delegazione di portavoce del MoVimento 5 Stelle era sul luogo dello scandalo che ha portato alle dimissioni del Ministro Guidi: l'impianto di Tempa Rossa, in Basilicata. Alla richiesta dei parlamentari di potere accedere per un'ispezione, la risposta è stata negativa.
Ecco il video esclusivo dell'ispezione!


venerdì 1 aprile 2016

BEPPE GRILLO: COSA SIGNIFICA VOTARE ED ESSERE M5S!!


UN MERAVIGLIOSO BEPPE GRILLO CHE SPIEGA 

COSA SIGNIFICA VOTARE ED ESSERE M5S 

(DA IMPARARE A MEMORIA).


venerdì 18 marzo 2016

VIDEO --> REFERENDUM 17 APRILE 2016


ECCO PERCHE' VOTARE SI AL REFERENDUM:

Un referendum che nasconde una trappola. Una chiamata alle armi monca. Una battaglia necessaria che non risolve il problema.
Il referendum sulle trivellazioni a cui come cittadini siamo chiamati a rispondere è il frutto della politica ambigua delle regioni e di quella furba del governo.
È un referendum contro le trivellazioni? No. O, cioè, non del tutto. È un referendum che mira a quegli impianti off shore, situati all'interno delle 12 miglia dalla costa, e già operativi.
Una piccola parte di quelli esistenti e che ammorbano il nostro mare, insomma.
Ma è un referendum che chiama i cittadini a dare una prima risposta su un tema caro a tutti noi e al Movimento 5 Stelle: lo sfruttamento del nostro territorio e soprattutto la scelta di quale futuro volere e immaginare per l'Italia.
Per tutto questo dobbiamo andare a votare. E dobbiamo votare sì. Nonostante il tentativo del governo di boicottarlo: perché è evidente che questo è lo scopo nel fissare la data del voto al 17 aprile.
Avevamo chiesto tutti (comprese le associazioni ambientaliste) di votare nello stesso giorno delle amministrative. Era indispensabile un election day per portare i cittadini in massa al voto ma il governo non ha mai avallato questa ipotesi. Siamo consapevoli che il quorum potrebbe non essere raggiunto. Ma questo è un referendum importante e siamo tutti chiamati a partecipare.
Consapevoli che non è LA risposta, ma una prima risposta per fermare lo scempio delle nostre coste e del nostro Paese.
Perché noi diciamo No alle trivellazioni, ma a TUTTE le trivellazioni. Offshore e terrestri. Perché l'energia fossile è il passato mentre il futuro è e deve essere rinnovabile. Oltretutto è ormai risaputo (ed è stato ribadito in numerose audizioni parlamentari) che il petrolio italiano è di scarsa qualità. Qualora fosse estratto totalmente basterebbe a soddisfare la domanda interna per nemmeno due anni. E noi vogliamo mettere a rischio il nostro equilibrio ambientale, la sostenibilità, vogliamo correre il rischio di incidenti rilevanti, a mare e a terra, vogliamo inquinare e rendere aridi i nostri territori? No.
Per questo andremo a votare questo referendum pur riconoscendone i limiti. E BISOGNA VOTARE SI'. 
Inoltre come movimento 5 Stelle appoggiamo con tutte le forze la raccolta firme per una nuova proposta referendaria, da attuare nel 2017, contro tutte le trivellazioni.



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