Luigi Di Maio: OpenSpace Italia1 - Leader del MoVimento 5 stelle?
domenica 11 ottobre 2015
RICORDIAMOCELO!! Pd, da Mafia Capitale a Ischia tutti gli indagati del partito di Renzi
Altro che questione morale: da nord a sud è record di inquisiti. Corruzione, disastri ambientali e spese pazze. Genova, Bologna, Torino, Palermo, Roma e Milano: non c'è città dove esponenti democratici non siano nei guai
Il Partito democratico di epoca renziana è come non mai al centro di vicende giudiziarie da nord a sud, isole minori comprese (dopo il caso Ischia). Lo scandalo più grosso è sicuramente quello diMafia Capitale, per cui in Campidoglio risultano indagati nell’inchiesta “Mondo di mezzo” Mirko Coratti e Daniele Ozzimo (il primo dimessosi da presidente dell’Assemblea capitolina a inizio dicembre, entrambi autosospesi dal partito). Il vicesegretario nazionale, Lorenzo Guerini, pochi giorni prima della retata del 2 dicembre, cercò di convincere, senza riuscirci,Ignazio Marino a nominare proprio Coratti vicesindaco. Si è autosospeso anche il consigliere regionale Eugenio Patanè. In Regione Maurizio Venafro, coinvolto nell’inchiesta, ha lasciato l’incarico di capo di gabinetto del governatore Nicola Zingaretti. Vicecapo di gabinetto della giunta Veltroni, in seguito capo della polizia provinciale, era Luca Odevaine, agli arresti, accusato di corruzione, sempre nell’inchiesta “Mondo di mezzo“.
- Liguria. La centrale a carbone di Vado, Burlando e gli scontrini salati
- Campania. Il re di Salerno De Luca e il caso di Orta d’Atella
- Piemonte. Gettonopoli e le eterne firme false
- Emilia Romagna. La monorotaia e i sex toys
- Bolzano. Il sindaco tira dritto. L’abuso d’ufficio non basta
- Lombardia. Il “Sistema Sesto” non finisce mai
- Sicilia. Il sottosegretario Faraone deve giustificare 3.300 euro
MOVIMENTO CINQUE STELLE, L’UNICA VERA ALTERNATIVA
Le dimissioni di Ignazio Marino da Sindaco di Roma sono state accolte con grande soddisfazione da molti cittadini romani. Dopo le polemiche sulle spese con la carta di credito del comune e la sfiducia da parte del Partito Democratico, Marino non ha potuto fare altro che lasciare l’incarico. I principali partiti politici sono già al lavoro per prepararsi al meglio alle prossime elezioni amministrative in programma nel 2016.
Per la corsa al Campidoglio sono in molti che già ipotizzano la vittoria di un esponente del Movimento 5 stelle.
L’ultimo ad esprimersi su questa direzione è stato l’attore romano,
Claudio Amendola “Dopo Ignazio Marino avremo un sindaco Cinque Stelle a Roma“.
Amendola ha poi aggiunto “Non sono un sostenitore del Movimento Cinque Stelle, ma temo sia l’unica vera alternativa. Alle altre forze politiche per ripulirsi ci vorrà almeno un decennio. Mi auguro solo che non ci siano inciuci per tirarla per le lunghe, vogliamo votare il prima possibile. Così almeno avremo, per la prima volta, una giunta non politica alla guida di Roma“.
martedì 6 ottobre 2015
VIDEO --> La truffa della riforma del Senato spiegata in 120 secondi #InformiamoliTutti
Nella maniera più semplice possibile vi spieghiamo in cosa consiste veramente questo abominio chiamato "riforma" del Senato.
Aiutateci a diffondere questo video! E' importante che TUTTI sappiano!
La truffa della riforma del Senato spiegata in 120 secondi #InformiamoliTutti
lunedì 5 ottobre 2015
Marino regala montagne di rifuti ai pellegrini
Nelle vie di Prati che percorrono i pellegrini per raggiungere piazza San Pietro Roma si è presentata come una discarica a cielo aperto
Sabato 3 ottobre in San Pietro parrocchie e movimenti cattolici erano attesi a piazza San Pietro per la veglia di preghiera che ufficialmente ha aperto il Sinodo della famiglia. Un appuntamento assai simile ai grandi eventi che costelleranno il prossimo anno Santo. Una sorta di prova del fuoco-Giubileo per l'amministrazione della capitale di Italia guidata da Ignazio Marino. Ed è stato un clamoroso flop, che ora davvero impensierisce in Vaticano. Proprio nelle vie di Prati che percorrono i pellegrini per raggiungere piazza San Pietro Roma si è presentata come una discarica a cielo aperto. Un flop tutt'altro che previsto. Sulla pulizia della città Marino infatti aveva giocato le sue principali carte della fase bis, quella che si è aperta questa estate con la costituzione della nuova giunta. Il sindaco di Roma ad agosto aveva promesso “il massimo sforzo” in tema di raccolta dei rifiuti. in tv ospite di Corrado Formigli il primo ottobre ha sgranato gli occhi dallo stupore, scuotendo la testa quando il giornalista del Corriere della Sera Sergio Rizzo, è sbottato: “Roma oggi è più sporca di prima”. Marino, seccatissimo: “Non è vero”.
In questo filmato c'è la sequenza di quel che erano le vie dei pellegrini verso San Pietro il giorno dopo lo show di Marino in tv (venerdì 2 ottobre) e la mattina dell'incontro del Papa con le famiglie (sabato 3 ottobre). Da via Germanico a via dei Gracchi, da via Lucrezio Caro a molte piccole traverse di quella zona che conduce i pellegrini a San Pietro ogni angolo della capitale sembrava una piccola discarica a cielo aperto. Con i bidoni della spazzatura e della raccolta differenziata colmi fino all'orlo e la spazzatura accatastata a fianco e perfino per lunghi metri sul marciapiede. Traboccavano i bidoni già dipinti da improvvisati writers, e intorno per una decina di metri solo rifiuti, spesso con i sacchi aperti dagli animali randagi. Un sacco nero della spazzatura campeggiava sopra una vecchia poltrona in pelle anche lei gettata lì a fianco dei bidoni. Un immagine - simbolo dell'intera capitale: perfino la sporcizia a Roma siede in poltrona, ce ne sono così tante sotto ogni sedere del potere, che si possono buttare via.
In questo filmato c'è la sequenza di quel che erano le vie dei pellegrini verso San Pietro il giorno dopo lo show di Marino in tv (venerdì 2 ottobre) e la mattina dell'incontro del Papa con le famiglie (sabato 3 ottobre). Da via Germanico a via dei Gracchi, da via Lucrezio Caro a molte piccole traverse di quella zona che conduce i pellegrini a San Pietro ogni angolo della capitale sembrava una piccola discarica a cielo aperto. Con i bidoni della spazzatura e della raccolta differenziata colmi fino all'orlo e la spazzatura accatastata a fianco e perfino per lunghi metri sul marciapiede. Traboccavano i bidoni già dipinti da improvvisati writers, e intorno per una decina di metri solo rifiuti, spesso con i sacchi aperti dagli animali randagi. Un sacco nero della spazzatura campeggiava sopra una vecchia poltrona in pelle anche lei gettata lì a fianco dei bidoni. Un immagine - simbolo dell'intera capitale: perfino la sporcizia a Roma siede in poltrona, ce ne sono così tante sotto ogni sedere del potere, che si possono buttare via.
venerdì 2 ottobre 2015
giovedì 1 ottobre 2015
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